8-lug-2009

Gruppo Speleologico S.E. organizza:

Sabato 18 luglio 2009 il Gruppo Speleologico di Santa Elisabetta (G.S.S.E.) organizza un’esperienza di campeggio ed una escursione sentieristica nel comune di Polizzi Generosa (PA).
Inoltre, domenica 19, sempre a Polizzi, il G.S.S.E. parteciperà all’XI Festa della neve, organizzata dal C.A.I locale, durante la quale sarà protagonista la neve caduta sulle Madonie durante l’ultimo inverno.
Per eventuali adesioni contattare Raimondo Capraro ai seguenti numeri:
- 0922470065
- 3384931858

1-lug-2009

La nuova giunta di Sabettalandia!

L'hanno definita una giunta anomala:
Vista la provenienza politica del sindaco, esponente del Pd
Questi i nuovi assessori:
Vincenzo Fragapane, area MPA, già designato come vice sindaco;
Giuseppina Greco (Udc);
Giuseppe La Porta (Pdl);
Giovanni Sicurello (Udc);

“Dopo l’elezione dell’ufficio di presidenza del Consiglio comunale - ha dichiarato Militello - abbiamo completato il quadro istituzionale. Credo di aver nominato una giunta di qualità che sicuramente saprà dare quelle risposte che i nostri concittadini si attendono. Al momento non ho ancora attribuito le deleghe, ma lo farò nelle prossime ore. Certamente un tecnico come il dottor La Porta si occuperà di bilancio e sto valutando le altre deleghe da assegnare seguendo il criterio della competenza e delle capacità di ciascun assessore. È un mix di gente giovane e motivata, e altri con diverse esperienze maturate in precedenti occasioni. Ho già convocato per domani la prima giunta - ha continuato il sindaco - perché è necessario mettersi subito al lavoro. Io l’ho già fatto da diversi giorni ma ora è indispensabile che anche la giunta, nella sua interezza, cominci a svolgere il suo mandato, guardando al quotidiano, cercando di risolvere i problemi che via via si presenteranno, ma sempre con un occhio attento al programma, pensato dalla nostra coalizione e che ci siamo prefissi di realizzare nei prossimi cinque anni”.
- agrigentonotizie -

30-giu-2009

I° Ed. Giornata Ecologia Santa Elisabetta

Domenica scorsa si è svolta la prima edizione della Giornata Ecologica, voluta dal neosindaco di Santa Elisabetta in collaborazione con tutti i cittadini sabettesi e delle associazioni locali. Ci vorremmo congratulare con Emilio Militello, per la bella iniziativa. Sembra che qualcosa inizia a cambiare in questo paese, anche perché da anni mancava la presenza di attori politici e con essi mancava anche e soprattutto un’assunzione di responsabilità degli stessi.
Ci viene spontaneo pensare che il confronto, il tanto discutere e il tanto scrivere, ( che per molti era “curtigliu”) stia iniziando a dare quei frutti che noi tutti ci aspettavamo. Ricordiamo che Emilio in pre campagna elettorale, fù l’unico ad inviare il programma e renderlo noto tramite web … un segnale questo di presenza primordiale.
Noi come tanti altri abbiamo sempre creduto che per amministrare il nostro paese non serva avere un uomo di fiducia al governo alla regione o alla provincia, bastano poche persone spinte dalla voglia di fare e con le idee chiare. La giornata ecologica ne è un esempio; noi l’abbiamo voluta intendere metaforicamente come una sorta di pulizia, di RESET, per iniziare col piede giusto, quindi meglio della pulizia delle strade del nostro paese, effettivamente una bella pensata …
Ci piace credere poi che l’informazione e l’interesse della gente alla politica non venga più inteso come interesse proprio, ma venga evidenziato lo spirito civico che passa attraverso tutti quei canali che ci portano giornalmente a darci battaglia , e che allo stesso tempo ci ha permesso di confrontarci avvolte anche in modo aspro ……….e soprattutto ci ha dato quella voglia che forse mai si era vista in questo paese. Se il risultato di tutto questo fosse un’amministrazione che spinta dall’entusiasmo faccia rivivere un paese che ancora oggi è moribondo … non possiamo che esserne lieti e augurare un futuro migliore per tutti i residenti.
A pochi giorni dall’insediamento del Sindaco notiamo che sembra muoversi con diligenza, noi di contro siamo sempre con gli occhi puntati e col fiato sul collo, non nascondiamo la nostra euforia nell’aver visto domenica un traffico automobilistico mai visto, e tanta gente per le strade, ma non esiteremo a segnalare come al solito le cose che non ci faranno piacere, perché si sa … “diamo a Cesare solo quello che è di Cesare!”
Nina & Angelo x SSF

23-giu-2009

L'amnesia della morale

Buongiorno,

Volevo proporre questo articolo di Edmondo Berselli apparso sulla Repubblica di oggi. Mi sembra una analisi abbastanza lucida della grave situazione che investe l'Italia contemporanea. Centrale é il tema dello scadimento della qualità, e della intrinseca legittimità, del nostro sistema democratico, delle lacerazioni comportamentali di Berlusconi, la perfetta dissonanza cognitiva, secondo cui tutto questo è normalità, naturale modernità del gusto.
Spero che sia di vostro gradimento. Un abbraccio. Max.

"In un paese tutto televisivo, da almeno due decenni la politica è stata sostituita dalle immagini dei telegiornali, unica autorappresentazione del potere.
Si capisce facilmente allora come negli ultimi giorni, nonostante le inchieste di giornali come la Repubblica, sia stato possibile azzerare lo scandalo della prostituzione di regime, oscurare i fatti e annullare il giudizio dell'opinione pubblica. È stato lo stesso Silvio Berlusconi a delineare la strategia: se tutti tacciono, lo scandalo scivola via, e del premier rimane soltanto l'immagine, colorata dalle tv compiacenti, di un uomo di Stato.
Anche questo in realtà è uno scandalo nello scandalo. La prova di una torsione così violenta da ridurre il paese al grado zero della politica. Perché ciò che colpisce, o piuttosto ciò che dovrebbe colpire oggi la coscienza generale, non è solo l'indifferenza anonima e spesso compiacente delle platee televisive, narcotizzate dalla "normalità" degli show privati organizzati dal circuito padronale berlusconiano. È piuttosto la sensazione "tragica" del degrado che ha contagiato uno dei vertici istituzionali. Ed è per questo che sorprende, e quanto, la sottovalutazione in cui prende forma il giudizio delle classi dirigenti, secondo il calcolo cinico per cui il potere può permettersi qualsiasi scarto rispetto alla regola collettiva.
Il risultato è semplice e spettacolare insieme. Nel racconto delle protagoniste, presunte soubrette o modelle, una sede di fatto istituzionale come Palazzo Grazioli, residenza del capo del governo, è stata ridotta a un privé di escort, ragazze disponibili, teatro di incontri intimi, corteggiamenti sotto l'occhio delle guardie del corpo. Villa Certosa in Sardegna si è trasfigurata in una location di spettacoli grotteschi, talvolta a quanto pare con le aspiranti meteorine in costume da Babbo Natale, in una specie di Hollywood Party strapaesano, o di seriale addio al celibato.
Tutto questo senza che ci sia stata una presa di distanza, o semplicemente un giudizio esplicito, da parte delle élite nazionali: anzi, nell'understatement generale, cioè nella condiscendenza di chi detiene responsabilità pubbliche e private, è come se le ragazze che si fotografano a vicenda nelle toilette di Palazzo Grazioli appartenessero anche stilisticamente a un mondo plausibile: il mondo di Noemi, il mondo di Casoria e delle feste notturne a strascico, il mondo notturno e terminale di Berlusconi e del berlusconismo. Come se quelle fotografie, quegli abiti, quei maquillage designassero lo standard stilistico dell'Italia contemporanea, una misura morale fisiologica, perfetta per i tempi, irriducibile a codici e status che non siano quelli negoziabili del denaro e del corpo.
Prudenze e cautele prelatizie hanno segnato le parole delle comunità di riferimento. Al di là dei giudizi, chiari ma volutamente interlocutori sul piano politico, di Avvenire, ossia il giornale della Conferenza episcopale, non si sentono in giro voci che stigmatizzino la trasformazione di Palazzo Grazioli e di Villa Certosa in una casa di bambole. Pochi sembrano essersi posti il problema della grave caduta che investe l'immagine del nostro paese sul piano internazionale, e ancora meno appaiono coloro che si pongono il dubbio di quale sarà il clima in cui si svolgerà il G8 dell'Aquila.
Pochissimi, infine, hanno affrontato il tema, colossale, dello scadimento della qualità, e della intrinseca legittimità, del nostro sistema democratico. Insomma, dovremmo essere tutti sotto choc, con una classe dirigente traumatizzata dalle lacerazioni comportamentali di un uomo come Berlusconi, che ha trasferito nel nulla dell'intrattenimento edonistico i contorni del governo, e invece stiamo assistendo a una dissonanza cognitiva perfetta, secondo cui tutto questo è normalità, naturale modernità del gusto, etica ed estetica canoniche, insomma il criterio senza eccezioni a cui ci si confà perché è il vero "pensiero unico" che accomuna nell'autocompiacenza le classi di comando.
Viene da chiedersi tuttavia se questa misura doppia, se il codice che attribuisce la dismisura del potere a chi lo detiene, sia compatibile con la semplice convivenza civile: e viene da rispondere che no, è troppa la distanza fra i saturnalia del sultano e la vita della gente comune. Gli arcana imperii sono tollerati quando risultano iscritti nel segreto, non quando diventano un'esibizione sfrontata e a suo modo feroce. Qui invece, con i ludi fotografici di Palazzo Grazioli, si evoca un vistoso vulnus democratico, dal momento che essi rappresentano la manifestazione sfacciata secondo cui al possessore del comando tutto è possibile, e tutto è dovuto, perfino l'indulgenza.
Ecco, in questo clima di sospensione morale, di fronte a una specie di sorda dichiarazione di irresponsabilità, c'è la minaccia che l'amnesia etica diventi una condizione reale di deficit democratico e civile. Alla fine la doppia misura, una che si applica a Berlusconi e una al popolo, ha un prezzo. Sono già state poste le premesse di una sudditanza. E la credibilità di un intero sistema, nella sua dimensione istituzionale, si dilegua. Resta soltanto la protervia del potere sostanziale, e dello spettacolo che ha allestito nella certezza dell'impunità.
Tanto, nell'ipnosi del buio televisivo, quel prezzo lo pagheremo caro, e lo pagheremo noi."

Edmondo Berselli

(23 giugno 2009)

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-9/bers-morale/bers-morale.html

22-giu-2009

La telecamera sotto il chador

Un saluto a tutti gli internauti.
Approfitto di questo spazio per soladizzare con tutti coloro che stanno lottando per la libertá in Iran, lottando per l'affermazione del potere popolare, della veritá, della giustizia. Tanti simboli stanno nascendo in questi giorni cosí difficili...io volevo ricordare la regista Rakhshan Bani-Etemad, che da anni producei propri cortometraggi per far si che la veritá resti viva grazie al cinema.
Il suo ultimo lavoro "Siamo la metá della popolazione in Iran" é stato girato alla vigilia delle elezioni governative iraniane. Distribuito gratuitamente su internet, il corto fa uno spaccato della realtá delle donne nella repubblica araba.
Il video si trova su youtube in versione originale, ma gli esperti assicurano che presto uscirá in versione sottotitolata.
Se siete interessati, ciccate qui sotto:
Il video in versione originale (per chi parla Farsi...):
Il video-articolo di Francesco Fasiolo uscito in Italia il 18 Giugno scorso:
Una scheda tecnica con la filmografia e la vita artistica della regista:
Grazie mille per l'attenzione.
Un abbraccio,
Max.

17-giu-2009

Per tutti i fuori sede...

Mi sono resa conto che c’è qualcosa che ci accomuna … Mi sono resa conto che parlo solo con voi. Qui non si riesce più a dialogare, non trovi valvole di sfogo e quindi penso a voi, che siete lontani e come me d'altronde, ricevete dicerie sulla mega e scandalosa prassi elettorale di queste elezioni, vere o false che siano! Vediamo se riusciamo a fare un discorso alla “fimminina” … e mi assumo la responsabilità di farlo e portarlo avanti. Le cose sembra stiano così:
- Campagna elettorale
- Due candidati: Emilio e Francesco
- Un paese diviso
- Arrivano i giorni fatidici, 6 e 7 giugno
Cosa accade?
Accade che durante lo scrutinio, iniziano a girare voci grave e accuse infamanti su cariche, responsabilità e brogli elettorali. Io voglio però soffermarmi solo su un punto: - II sezione:
Si narra che il rappresentante della lista Carrubba Sindaco, nella persona di Gaetano Sicorello, viene buttato fuori dalla sezione. Perché? Ad oggi non si è reso noto il motivo di tale scelta. Sarebbe opportuno, nel bene e nel male, far capire ai cittadini cosa accade in casa propria … Ma ancora la mia osservazione è la seguente: In un seggio elettorale la legalità, la democrazia, l’uguaglianza, la correttezza è personificata dai rappresentanti di lista, che con le stesse armi, tendono di far valere le loro preferenze, sotto l’occhio vigile del presidente di seggio che è padre eterno. Nel momento in cui, ripeto, nel bene e nel male, qualcosa fosse andato storto, non esiste che il Sicorello viene buttato fuori, anzi mi correggo: 1) dovrebbe essere stato messo al verbale il perché dell’esclusione; 2) si sarebbe dovuto trovare immancabilmente un sostituto. Se ciò è accaduto, vi prega fatemelo sapere. Se il regolamento prevede l’esclusione del rappresentante di lista, fatemelo sapere!
- Poi si parla anche di problemi nell’attribuzione di schede contestate, da quanto si dice il regolamento elettorale non ha un’unica interpretazione e i presidenti di seggio, non hanno utilizzato lo stesso metro. Ma se si comprende cosa sia accaduto nella II sezione tutto il resto, voti si, voti no, diventa una conseguenza risolvibile e deducibile.Concludendo, la cosa assurda che mi provoca sdegno e umiliazione è l’assoluta mancanza di chiarezza e poco interesse nel far comprendere la cosa pubblica. Le voci sono vere? Se è così come ci si sta muovendo? O ancora se non è così, le persone che sono state ingiustamente infangate ed accusate, non meritano delle scuse?
Poi mi viene da pensare che i cittadini di Santa Elisabetta, quelli che non amministrano, hanno il diritto e il dovere di informarsi e vederci chiaro … perché siamo cittadini attivi e perché siamo siciliani. Da noi, dopo quello cha hanno fatto Borsellino, Falcone, Impastato, Costa, Giuliano, Francese, Padre Puglisi e tanti altri ancora …il dubbio e l’omertà non hanno senso di esistere. E non avranno senso da ora in poi giornate e memoriali … se le cose non vengono una volta per tutte chiamate con il giusto nome.
Nina x SSF

16-giu-2009

Di Vittoria ...

Giorgio Santelli, direttore di Articolo 21, scrive su L'eredità di Vittoria Giunti.
http://www.articolo21.info/8595/notizia/raffadali-ricordando-vittoria-giunti-nella-patria.html

14-giu-2009

Che Vittoria ....!!!

Cari lettori
nel pomeriggio di ieri, si è svolta la presentazione del libro "L'eredità di Vittoria Giunti" edito da Ad Est e curato dal giornalista Gaetano Alessi.
L'SSF ringrazia tutti gli amici che hanno partecipato a quella che è stata una grande giornata di memoria. L'SSF è stato onorato dell'invito e ha contribuito a mantenere vivo il ricordo della Signora Giunti. "La rosa è ancora viva" e l'SSF si impegna a mantenere la sua eredità, che per noi non è altro che la capacità di poter e saper fare bene, fare politica e al contempo emancipazione sociale, in assoluta semplicità, con amore e dedizione, senza arroganza alcuna, quando tutto nella vita di Vittoria (dal matrimonio con Di Benedetto alle scelte politiche) alzava facilmente il sipario sulla sua vita. Grazie Vittoria, grazie Gaetano.
ps. Copie in omaggio del libro sono state date alle scuole, al comune e alla biblioteca della nostra città. Chi volesse ricevere una copia può farlo conttattando l'autore del libro sul Blog Ad Est on line...

12-giu-2009

11-giu-2009

Benvenuta estate

10-giu-2009

ADDIO RENZO FOA

ADDIO RENZO FOA
Giornalista, ha iniziato la carriera nel giornalismo di sinistra, giungendo a divenire direttore de l'Unità nel 1990 dopo Massimo D'Alema. In seguito ha mutato il suo orientamento culturale verso il liberalismo ed iniziato a collaborare come editorialista con Il Giornale. Dal 2007 alla morte è stato direttore del quotidiano Liberal legato alla Fondazione omonima.

9-giu-2009

BLOG VS SANTA ELISABETTA RESET ARRE' CON EMILIO MILITELLO

7-giu-2009

E - Lezioni...

Il nostro Potere... La nostra arma... La nostra Democrazia... Pronti per essere "DELEGATI"...

4-giu-2009

MODALITÀ DI SPECIAZIONE POLITICA

Due o più specie sono dette simpatriche, se coesistono; allopatiche , se occupano differenti areali. Benché tra gli studiosi non vi sia accordo su come una specie dia origine a un'altra, il modello più comunemente accettato è quello che porta alla formazione di due specie distinte ma simpatriche a partire da un’unica specie politipica in seguito all'isolamento di una delle razze che la compongono. La specie politipica è una specie in cui si possono distinguere razze diverse ma con un unico obbiettivo comune: lottare per la sopravvivenza!!!
Nella”speciazione politica”, perchè questo avvenga,le specie di “Homo sapiens politicus” sono costrette a separarsi dalla specie madre, creando così nuovi gruppi di individui, differenziandosi gli uni dagli altri solo per il colore (rosso per alcuni,bianco per altri,grigio per chi la pensa come me).
Gli ultimi studi comportamentali sulla suddetta specie, hanno riscontrato forti dubbi sull’ecologia di questi individui, in quanto, gruppi di un colore cercano di creare una nicchia ecologica con individui di colore diverso. Alcuni studiosi pensano che, questo cambiamento evolutivo è il risultato della selezione naturale che seleziona gli individui più adatti alle condizioni ambientali del momento, infatti se non tutti gli individui sopravvivono, lo faranno quelli che possiedono caratteristiche più idonee…tanti voti a disposizione.
L'isolamento riproduttivo dei colori, necessario alla formazione e alla definizione di una nuova specie politica, può avvenire prima o dopo il risultato elettorale, che avviene ogni cinque anni, tranne in rarissimi casi che può verificarsi dopo solo un biennio.
I meccanismi di isolamento precopula sono, ad esempio, i diversi tempi di fioritura dei voti o i differenti rituali di adescamento al voto che precedono l'accoppiamento, mentre un classico esempio di isolamento postcopula è la sterilità del consigliere riempi lista, risultato dell'accoppiamento di un candidato a sindaco e di un cittadino daltonico( tutto fa brodo).
Se gli areali di due o più speci, sono a contatto in una zona di confine allora si parla di specie parapatriche, es: - un individuo bianco, aumenta il suo areale di voti comiziando nell’habitat di individui rossi distanti tra di loro 2,5 Km circa.(Santa Elisabetta - Cuffadali) - o individui del gruppo dei bianchi invadono con presenza di individui dominanti il territorio dei rossi.( cambio comportamentale detto “effetto Stadio”, con cori annessi...Non ci manca nulla!) Si formano, così, due nuove specie, che, anche se ricongiungessero i loro areali o una invadesse il territorio dell'altra, non sarebbero comunque in grado di produrre qualcosa di fertile.. In conclusione posso solo invitare chi sta leggendo ad una seria e profonda riflessione sulla propria preferenza…..bianca, rossa o grigia che sia. . BUON VOTO A TUTTI
Un cittadino naturalista (un po schifato)Marco Catalano

2-giu-2009

Buona Festa della Repubblica

L'italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione!
E cosa accade quando una nazione non è fondata più sul lavoro? Perchè alla parata nazionale del 2 giugno, invece di pensare alla liberazione, sfilano militari e aerei da guerra?